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"Sezione
Cetacei e Tartarughe del Mediterraneo"
Lo
scopo della mostra e' di illustrare l'evoluzione, la biologia,
la conservazione dei mammiferi e dei rettili marini del Mediterraneo.
Si presentano, inoltre, dei preparati zoologici di animali marini
rari, spiaggiatisi lungo le coste siciliane, sia per cause accidentali,
sia per cause riconducibili ai sistemi di pesca impiegati dall'uomo
per la cattura dei pesci, oppure all'inquinamento.
Questi reperti sono stati recuperati grazie alla collaborazione
con l'Ufficio Certificazione
Cites del Corpo Forestale regioanle, con il Centro
Studi Cetacei della Societa' Italiana di Scienze Naturali di Milano
e con l'indispensabile aiuto apportato dai volontari del Fondo Siciliano per la Natura.
Questa iniziativa permettera' di rendere fruibile, almeno in parte,
il patrimonio naturalistico del museo.
I
cetacei vengono distinti in due sottordini: Odontoceti
e Misticeti.
Gli odontoceti,
son provvisti di denti e di una sola narice o sfiatatoio, posto
alla sommita' del capo.

Tra i cetacei odontoceti esposti primeggiano: lo scheletro di un Delfino
comune, di un Globicefalo,
del raro Zifio, nonche'
due mandibole di Capodoglio.
Invece, i misticeti, oltre ad avere due sfiatatoi sul capo, sono provvisti di
fanoni, che sono lamine cornee in sostituzione dei denti, posti
esclusivamente sul mascellare.
Tra i cetacei misticeti esposti si possono ammirare: il gigantesco cranio appartenente
ad una femmina di Balenottera
comune di 18.80 m. e del peso di 40 tonnellate, spiaggiatasi
a Secca grande Ribera (AG) il 3 marzo 1993, i fanoni di un Balenotteride,
e il cranio appartennete ad un cucciolo di Balenottera
comune proveniente da Palmi (RC).
La balenottera comune e' il secondo animale vivente, per la lunghezza,
dopo la Balenottera azzura
(che non vive nel Mediterraneo) lunga sino a 33 m.
Nel
reparto dedicato ai rettili marini, sono esposte le quattro
specie di tartarughe che popolano il Mediterraneo.
Tra queste: la Tartaruga marina comune (Caretta caretta), che sporadicamente nidifica
d'estate lungo i nostri arenili, la Tartaruga verde, la Tartaruga
embricata e due Tartarughe giganti della specie Liuto, entrambe rinvenute spiaggiate lungo le coste siciliane. |
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A
sinistra: un diorama rappresentante la nidificazione di
una Caretta caretta,
ambientato nel litorale dei "Macconi di Acate",
meta storicamente ambita per l'ovodeposizione di questa
specie.
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