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INTRODUZIONE Lo scopo della mostra è quello di presentare una parte dei numerosi fossili conservati presso i magazzini del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso, recuperati a seguito di missioni compiute dal personale del museo, provenienti dalla Collezione paleontologica privata "Gianni Insacco", oppure donati da cittadini o da ditte benefattrici come il caso dei due crani di coccodrilli del cretaceo del Marocco, donati nel 2004 dalla Ditta "Franco Caruso Marmi e Graniti S.p.a." di Comiso. I resti fossili esposti sono stati rinvenuti in vari continenti e testimoniano alcune delle tappe fondamentali della vita sulla terra, dai grandi rettili che colonizzarono il mondo durante il mesozoico, fino ai mammiferi del quaternario, uomo compreso. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al: tel. 0932 722551
Sono tutti quegli organismi animali e vegetali che sono superstiti di forme che in passato erano molto diffuse, come il Limulo, il Celacanto, il Nautilus, il Ginko, etc.
Le più antiche testimonianze di vita giudicata possibile dai paleontologi è rappresentata da una serie di inclusioni, simili a cellule rinvenute in Groenlandia, datate 3,8 miliardi di anni. Queste si rinvengono nelle Stromatoliti, strutture biosedimentarie formate dall'attività di batteri e alghe azzurre dell'Era Archeozoica e Paleozoica.
Iniziata 570 milioni di anni fa, è stata suddivisa in 6 periodi: Cambriano, Ordoviciano, Siluriano, Devoniano, Carbonifero, Permiano. Durò complessivamente 340 milioni di anni. Costituisce il primo periodo della storia della vita sulla Terra di cui si abbia documentazione abbondante, sufficiente cioè a ricostruire i principali avvenimenti geologici e biologici. Questi furono interessati da numerosi mutamenti: le masse continentali effettuarono migrazioni notevoli. Separate prima, esse si congiunsero durante il Permiano in una massa continentale unica chiamata Pangea. Gli organismi andarono incontro ad una veloce evoluzione. Si estinsero i Trilobiti, i grandi Scorpioni d'acqua, i Pesci corazzati e comparvero molti vertebrati acquatici, anfibi e i rettili, con la conseguente conquista delle terre emerse da parte di numerosi vertebrati.
Iniziata 230 milioni di anni fa, è stata suddivisa in 3 periodi: Triassico, Giurassico e Cretaceo. Durò complessivamente 165 milioni di anni. Ci furono molti cambiamenti biologici e geologici poichè, durante i milioni di anni della sua storia, ci furono molte variazioni che dovevano portare la fauna e la flora e la geografia del pianeta ad un aspetto quasi attuale. Dal punto di vista geologico vi fu il frazionamento dell'enorme continente Pangea in masse continentali più piccole. Dal punto di vista biologico si ebbero grandi novità. Sebbene la fauna continentale fosse dominata dai grandi rettili dinosauri e sebbene nelle acque marine vivessero rettili di grandi dimensioni e nei cieli si librassero i curiosi rettili volanti, nel Mesozoico si crearono le premesse per lo sviluppo dei mammiferi e degli uccelli. La fine dell'Era Mesozoica fu segnata da un avvenimento importante: l'estinzione di un gran numero di animali, fra i quali molti rettili. Si aprì dunque la via allo sviluppo dei mammiferi e degli uccelli.
Rettili del Triassico Le Ammoniti Il Mesozoico in Sicilia Pesci del Brasile e del Libano, le piante, gli insetti. I Rettili marini e la convergenza evolutiva Il diorama del plesiosauro del Cretaceo del Marocco I crani di Coccodrilli del Marocco Rettili volanti Rettili terrestri Il Dinosauro italiano: lo Scypionix samniticus L'origine degli uccelli: l'Archaeopteryx lithographica.
Mammiferi dell'Oligocene americano L'Evoluzione dei cavalli Pesci dell'Eocene e del Miocene L'Evoluzione dei Cetacei L'Evoluzione degli elefanti
E' iniziata solo circa 2 milioni di anni fa ed è stata suddivisa in 2 piani geologici: il Pleistocene e l'Olocene. Il suo inizio fu segnato da un forte raffreddamento climatico che ha provocato almeno cinque significative glaciazioni alternate a periodi caldi. A causa di questi mutamenti climatici, la fauna e la flora subirono notevoli variazioni e si verificarono numerose migrazioni da un continente all'altro, comparvero i grandi mammiferi predatori terrestri e nelle isole del mediterraneo gli elefanti nani. A Comiso sono stati trovati i più antichi elefanti rinvenuti in Sicilia, datati a oltre 650 mila anni. Il quaternario è anche l'era dell'uomo, poichè in questo intervallo di tempo la specie umana si stabilizzò e si organizzò culturalmente e socialmente. I grandi predatori terrestri I grandi erbivori Testimonianze dell'uomo preistorico Gli elefanti nani del Quaternario della Sicilia: L'Elephas falconeri e l'Elephas mnaidriensis
PLANIMETRIA DELLA MOSTRA “VIAGGIO NELLA STORIA DELLA VITA” Allocazione delle vetrine e dei resti fossili in ordine cronologico
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