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Rai Uno

Lineablu

07-08-2004

 

              Belpasso              Animali da Salvare

 
Dal Centro Recupero Fauna Selvatica della Provincia Regionale di Catania a Valcorrente (Belpasso) viene intervistato da D. Bianchi il veterinario dott. A. Mancuso, assistito dalla collega dott.ssa L. Petralia intervengono in un controllo di routine presso la sala operatoria su un Airone cenerino, ferito all'ala da arma da fuoco, quasi certamente il solito bracconiere.
 
Dopo l'intervento in sala operatoria, il veterinario accompagnato dalla collega e dal naturalista L. Lino si avviano presso la voliera di convalescenza per sistemare il volatile.
 

E' la volta di L. Lino il quale intervistato da D. Bianchi, controllato a vista dal regista M. Andrei, accompagna la conduttrice all'interno della voliera dei rapaci. Donatella munita di guanti protettivi si adopererà a lanciare in volo una poiana all'interno della voliera di riabilitazione. Interessante e simpatico anche il racconto di Luigi sul nostro simpatico istrice Ciccio, il quale mostrando la sua golosità ai dolci ed in particolare all'anguria, ha mostrato la sua consolidata familiarità alla telecamera.

Non poteva mancare la tradizionale foto ricordo con la nostra amica conduttrice Donatella Bianchi, ed ecco il presidente Nuccia Di Franco al centro insieme a volontari ed amici, presente per testimoniare questo significativo appuntamento.

Un momento di divulgazione delle attività di recupero della fauna selvatica, di cui è particolarmente presente la nostra associazione in Sicilia.

Attualmente gestiamo 2 Centri Recupero Fauna Selvatica (Comiso in provincia di Ragusa e Valcorrente in provincia di Catania) ed un Centro di Primo Soccorso a Catania; il Centro di Comiso è anche l'unico Centro Recupero per le Tartarughe Marine riconosciuto in Sicilia.

       S. Maria la  Scala             In cammino verso il mare

 

Dalla Timpa di Acireale, una passeggiata lungo le "chiazzette" giù verso S. M. la Scala, uno dei più tipici borghi marinari di Acireale. Una descrizione della Riserva Naturale Orientata, gestita dal 1999 dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. Oltre all'indiscutibile pregio naturalistico del suggestivo giardino mediterraneo acese e la particolare scarpata di faglia che si affaccia nel mar Ionio, non si è trascurato di attenzionare l'aspetto storico, ricordando l'importanza della Fortezza del Tocco, ubicata lungo il percorso che da Acireale conduceva a S. M. La Scala. Altrettanto importanti le sorgenti di acqua dolce, le quali oltre alla utilità per il mulino ancora attivo in loco, sono state utilizzate dalle massaie per lavare i panni, proprio sulle tipiche cocole (grossi ciotoli) presenti nel lungomare di S. M. la Scala.

         S. Maria la  Scala             Attività di monitoraggio del G.E.M.A.

 

L'ing. S. D'Arrigo e il dott. M. Tornabene, componenti insieme all'ing. G. Scaletta e C. Nicoloso del neo costituito G.E.M.A. (Gruppo Educazione e Monitoraggio Ambientale), descrivono le attività di monitoraggio ambientale costiero, in particolare quello macroscopico, supportato dall'ausilio di due canoe. Tutto ciò è possibile grazie al personale impegno sportivo di taluni di loro, i quali oltre alla presenza sul vulcano durante le innumerevoli escursioni in mountain bike o in sci di fondo, sono presenti anche a mare con le canoe, forniscono così un valido e importante supporto per la salvaguardia ecologico ambientale, le loro azioni sono un efficace campanello d'allarme per tutte le istituzioni attive nella salvaguardia e tutela del territorio. Il dott. Tornabene durante l'immersione mostrerà qualche oggetto (lattina di coca cola e busta di plastica triturata) rinvenute nell'acque antistanti la sorgente del Miuccio. Importante il suggerimento di non buttare buste di plastica in mare, in quanto la successiva triturazione delle eliche dei motoscafi li trasforma in false alghe, tanto da diventare preda per le tartarughe marine, creandogli effetti devastanti e talvolta letali . Ma sicuramente l'obiettivo principale del G.E.M.A. è quello di ottimizzare un efficace servizio di monitoraggio, attivando un Osservatorio Ecologico, utile strumento per concretizzare le sinergie tra istituzioni, forze dell'ordine e associazioni naturalistico ambientali.


Vogliamo ricordare che la puntata andata in onda il 6 settembre oltre a trattare gli argomenti diffusamente descritti sopra, ha dato ampio risalto a luoghi e personaggi legati alla provincia etnea, in particolare Acitrezza con la Riserva Marina, i suoi fondali e quanto da essi preziosamente conservato, come non ricordare le lavorazioni in pietra lavica sapientemente scolpite e modellate dalle abili mani di maestri artigiani; ascoltando le voci della "pescheria" a Catania viviamo i colori accessi, vivaci e unici di uno dei più tipici mercati italiani, con le stupende immaggini del nostro mitico vulcano Etna, riviviamo i ricordi della passata eruzione 2002-2003; dalle quotidiane gesta degli ultimi pescatori con la lampara di Aci Trezza, si passa alla leggendarie evoluzioni dell'uomo "off limits", che continua la sua sfida in volo. Ringraziando le forze dell'ordine che hanno partecipato alla puntata, un caloroso grazie va a tutta la redazione, i quali, con questa puntata hanno illustrato in modo egregio uno scorcio di terra e mare etneo, un lavoro gradito e apprezzato non solo da tutti noi, ma da buona parte delle istituzioni locali, dai tanti amici e telespettatori comuni che ci hanno contattato. I Ringraziamenti vanno estesi personalmente a Giovanni Tomarchio per le immaggini dell'Etna, agli amici O. Cristaldi-N. Vitale-V. Tricomi per le riprese, ai tecnici, ad Andrea Montemaggiori che ha avviato i contatti per la realizzazione della puntata, quindi al regista Mario Andrei e alla brillante e professionale conduttrice Donatella Bianchi.