Fauna selvatica, Cetacei  & Cheloni marini

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Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica

E Tartarughe Marine di Comiso

 

Inaugurato il 12 ottobre 2000, il Centro Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe marine è gestito dall’associazione FONDO SICILIANO PER LA NATURA – ONLUS.

E’ un “Ospedale per animali selvatici” realizzato nei locali messi a disposizione dal Comune di Comiso mediante apposita convenzione.

Attua un programma di salvaguardia degli animali selvatici e si articola in tre fasi:

-         Recupero e ricovero degli animali in difficoltà;

-         Cura e riabilitazione;

-         Rilascio in natura.

    

voliere di riabilitazione

 

L’obiettivo immediato dell’attività del Centro è l’incremento delle popolazioni selvatiche attraverso azioni dirette: cura, riabilitazione e rilascio, ma anche dell’acquisizione di informazioni sulla biologia degli animali ospedalizzati e di strategie conservative più idonee per quegli animali a rischio di estinzione.

 

Il Centro si estende su un’area alberata e recintata di oltre 1000 metri quadrati e dispone delle seguenti strutture:

  •         Ufficio amministrativo e sala didattica;

  •        Ambulatorio veterinario e per gli interventi chirurgici;

  •         Sala radiologica;

  •        Cucina per lo stoccaggio del cibo;

  •          Voliere per la convalescenza, riabilitazione, quarantena e per la didattica;

  •        Gabbie per mammiferi;

  • Stabulario per tartarughe marine.

Voliere per uccelli acquatici

 

 

Giovane Fenicottero 

(Phoenicopterus ruber)

Gli esemplari che vengono soccorsi sono fra i più diversi, dai rapaci diurni a quelli notturni, uccelli acquatici, altri uccelli più piccoli che popolano le campagne e le città, ai mammiferi, agli anfibi, alle tartarughe terrestri, di palude e quelle marine.  

Nel Centro pervengono anche animali esotici rinvenuti abbandonati come iguane, camaleonti, pitoni, etc.

Un medico veterinario interviene giornalmente nelle analisi parassitologiche per lo stato di salute e per le cure farmacologiche e per gli interventi chirurgici.  

 

 

Aquila minore (Hieraetus pennatus)

 

Una poiana sparata all'ala

 

Le attività vengono svolte in collaborazione con tutte le forze dell’ordine, con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, con l’ASL 7 di Ragusa e con l’Università di Medicina Veterinaria di Messina.

Afferente al Centro Studi Cetacei e rettili marini, il Centro interviene anche nel soccorso di cetacei spiaggiati.

Il Centro Recupero Fauna Selvatica è stato riconosciuto dalla Regione Siciliana con DRS n. 3942 del 10.10.2000.

Il Centro Regionale Recupero Tartarughe marine, che insiste nella stessa struttura, è stato riconosciuto con DRS n. 1502 del 30.10.2002 e con DRS n.98 del 14.02.2006.

 

Lo Stabulario per Tartarughe Marine

Il Centro Regionale interviene nel recupero di tutte le tartarughe marine che si rinvengono ferite nel territorio siciliano ed utilizza le strutture del Centro Recupero Fauna Selvatica.

Lo stabulario per tartarughe marine è un locale idoneo alla cura e riabilitazione di tutti quei cheloni marini che hanno subito traumi, impatti con natanti, occlusione intestinale per l’ingestione di rifiuti flottanti non biodegradabili oppure interventi chirurgici per l’estrazione di ami ingoiati, etc.

L’impianto funziona a ciclo chiuso con acqua di mare prodotta artificialmente, opportunamente filtrata, depurata, sterilizzata, e riscaldata costantemente.

 

Da decenni il FONDO SICILIANO PER LA NATURA, interviene nella salvaguardia delle tartarughe marine, non solo nella loro ospedalizzazione ma anche nel controllo e protezione delle nidificazioni ed effettuando sensibilizzazione nei porti e nelle città.

 

Delle otto specie di tartarughe marine che popolano i mari del globo, solo tre sono presenti nel mediterraneo:

Tartaruga marina comune (Caretta caretta), Tartaruga verde (Chelonia mydas) e Tartaruga liuto (Dermochelys coriacea).

La Caretta caretta è la specie più frequente nelle acque italiane e nidifica in Sicilia.

 

 

Il Centro è gestito dai volontari dell’associazione e garantisce l’assistenza veterinaria locale continua.

 

Cause di Ricovero:

-         Abbattimento illegale

-         Parassitosi

-         Inquinamento

-         Pulcini

-         Debilitazione migratoria

-         Impatto con cavi e autovetture

-         Impatto con imbarcazioni

-         Ingestione di corpi estranei

-         Animali esotici abbandonati

 

Civette (Athene noctua)

Pulcini di rondoni (Apus apus)


 

Contatti:

 

Dott. Gianni Insacco

 Naturalista Responsabile del Centro  

 

Dott. Vincenzo Inclimona

Veterinario, Responsabile Sanitario

 

 

 

COSA PUOI FARE  

Se trovi un animale selvatico ferito:

consegnalo al Fondo Siciliano per la Natura

tel 0932/967292 – 348/3528210  

consegnalo alle Forze dell’Ordine.

 

 

IL CENTRO E’ APERTO A TUTTI

Per visitare il centro è necessaria la prenotazione telefonica

0932/967292 – 3483528210

 

E’ sito in Via Gen. Girlando, 2

97013 Comiso (RG) – tel 0932/967292 cell. 348/3528210