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  Spiaggiamento di  raro cetaceo   (Cogia di Owen) sulla  costa di Eraclea Minoa (AG).

 

Non è stato così “Fortunato”, questo era il nome datogli dai  bagnati che lo avevano    avvistato, il raro esemplare di cetaceo della specie Cogia di Owen  (Kogia simus),  un maschio subadulto di  207 cm.   

 Appena ricevuta la comunicazione dello spiaggiamento,  è stato immediato l’intervento dei nostri volontari, che si sono recati in loco, coordinati da Gianni Insacco. 

D’intesa con le autorità locali e le forze dell’ordine   (vigili del fuoco, guardia costiera, capitaneria di porto, forestale, carabinieri, ecc..),  hanno  sistemato il Cogia in una vasca collocata nella pineta antistante il litorale di Eraclea Minoa.                                                                                                                 Continuo il contatto con il Centro Studi Cetacei e l’Acquario di Genova,  quindi tempestiva la presenza del medico veterinario Lara Papini , la quale ha eseguito    l'ecografia per accertare l'occlusione intestinale.  

               L’esame autoptico stabilirà le cause del decesso.

 

 

 

La favola triste del delfino smarrito”  Per tre giorni tutto il paese ha cercato di salvarlo. «Ci ringraziava con la testa»

Emilio Nessi

 (Corriere della Sera 12/09/2002)

 ERACLEA MINOA (Agrigento) - Tutto inutile. Il delfino spiaggiato domenica a Eraclea Minoa non ce l' ha fatta. La corsa per salvare lo splendido esemplare di Cogia di Owen, una specie rara che generalmente vive al largo della punta meridionale dell' Africa e nel Golfo della California, si è conclusa tragicamente all' alba di ieri con la morte del cetaceo. Lungo oltre 2 metri, il delfino si era spiaggiato più volte nella tarda mattinata di domenica. Si era ferito, probabilmente nell' urto con gli scogli: era molto affaticato e aveva la febbre. Subito era scattato l' allarme, prima tra i bagnanti e poi tra le forze dell' ordine, per cercare di soccorrerlo. Gianni Insacco, responsabile del pronto soccorso cetacei della Sicilia, gli aveva somministrato degli antibiotici. E insieme con lui erano intervenuti i volontari del Fondo siciliano per la natura di Comiso, vigili del fuoco e Forestale. In poco tempo,vicino alla battigia era stata allestita una piscina-infermeria in cui «ricoverare» il delfino e tenerlo bagnato con acqua marina. La situazione, però, continuava ad apparire gravissima.       

    Così dall'università di Padova si era mossa Lara Papini, specialista in cetacei. Mentre il veterinario dell'acquario di Genova Claudia Gili seguiva per telefono gli sviluppi dell' operazione. Insomma, non si era lasciato nulla di intentato. Il delfino era stato sottoposto a una ecografia, per il timore di un'occlusione intestinale. Ed era già stata prevista una endoscopia nel caso si fosse scoperto che aveva ingerito un sacchetto di plastica. Non ce n' è stato il tempo. «Ci ha lasciato - racconta Irene, che si è data il cambio con Rino, un altro volontario, per assistere il cetaceo giorno e notte -. Pare incredibile ma tra noi due si era instaurato un rapporto singolare. Quando mi vedeva arrivare, agitava la testa. L'ho accarezzato centinaia di volte e sono sicura che lui capiva che tutti noi stavamo tentando di aiutarlo». A Eraclea Minoa si erano mobilitati in molti per aiutare il delfino spiaggiato. Il sindaco aveva addirittura previsto l' allestimento di una piscina più grande, sia per agevolare il lavoro degli esperti, sia per dare un «rifugio» più confortevole al cetaceo. Ora l' autopsia stabilirà la causa della morte. Dall' esame verranno risposte importanti per gli studiosi della fauna marina.

 
 

SCHEDA TECNICA

 Cogia di Owen vive al largo della punta meridionale dell' Africa e nel golfo della California. Si ciba di piccoli pesci, seppie, gamberetti di profondita’ e calamari. Vive in gruppi (almeno 10 individui), comportamento molto schivo, tende a rimanere lontana dai natanti, quando e’ spaventata emette un liquido intestinale di colore rossastro, questo suo comportamento  giustifica gli scarsi avvistamenti. Si riproduce nel periodo estivo. La gestazione dura 9 mesi. I neonati raggiungono un metro di lunghezza e 50 kg di peso, gli adulti pesano circa 250 kg.

Il corpo è robusto ma lungo appena 2.7 metri con un capo squadrato e leggermente appuntito. Una macchia allungata ad arco posta subito dietro all’occhio dà l’impressione di una falsa branchia.

E’ la più piccola tra i grandi cetacei, tanto da confondersi con il Tursiope (Tursiops truncatus) al quale assomiglia per le dimensioni, per la colorazione grigiastra del dorso e dei fianchi e per il ventre più chiaro ma dal quale è distinguibile per i movimenti assai lenti. Quasi impossibile, invece, a parte la lunghezza di poco inferiore e la pinna dorsale più alta e falcata, riconoscerla dalla cogia di Blainville (Kogia breviceps).