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"Non si spara alle cicogne"

E' questo il titolo dell'articolo di qualche mese fà apparso sul quotidiano La Sicilia.

Quell'articolo denunciava come quest'anno cadono nel mirino selvaggio dei bracconieri molte specie protette, in particolare rapaci. Nella prima quindicina di ottobre erano arrivate 2 cicogne, una a Catania e una a Comiso, nei rispettivi CRFS del Fondo Siciliano per la Natura.

 

La cicogna impallinata alla Piana di Catania, purtroppo non potrà più volare. Il solito bracconiere l'ha colpita con una doppietta, sbriciolando i legamenti della sua ala sinistra.

 L'accanimento nei confronti delle cicogne non si ferma,  sono altri 2 esemplari ad avere bisogno di cure, quindi ricoverati presso il CRFS di Catania; parlare dei soliti bracconieri è superfluo.

Ma la prima domanda che ci si pone "c'è scarsa vigilanza" ?                                                                Qualcuno della Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania risponde che i controlli sono flebili perchè la vigilanza è assolutamente carente, affidata per lo più a volontari abilitati dal prefetto ad espletare queste funzioni.          Certo il compito a vigilare dovrebbe essere delegato anche alle forze dell'ordine e alla Forestale, ma anche loro hanno grossi problemi di organico e un gran lavoro da espletare per fronteggiare la criminalità in città e provincia.

 

 

 
 

L'invito del dott. S. Rubino è rivolto ai cacciatori, ai quali suggerisce di denunciare i bracconieri, nessuno meglio di loro è in grado di smascherarli.

Ricordiamo che la cicogna è un inoffensivo animale selvatico protetto, elegantissimo trampoliere, una specie ormai diffusa da anni su buona parte del territorio Italiano ed anche in Sicilia, ormai anche nidificante nella nostra isola, la presenza di questi quattro esemplari ricoverati presso i n.s. CRFS, testimonia che gradiscono le nostre zone. Si ricorda che non è cacciabile e per le sue dimensioni non la si può scambiare per altri uccelli. La sua carne è immangiabile.

 

 

Un invito: Finiamola con queste razzie "la fauna selvatica è un bene da proteggere, patrimonio indisponibile dello stato".

Nei nostri CRFS nel periodo autunnale sono arrivati una media di 2-3 animali al giorno, molti rapaci (poiane, gheppi, falchi di palude, falchi pellegrini, ecc....). Un sincero grazie a tutti i volontari, ma sopratutto alle forze dell'ordine e alla Forestale che ci sono sempre vicini, nonostante il loro oneroso carico di lavoro.

(dic. 2003)