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In
Sicilia, la scrittrice Mariella Fiume (è stata anche sindaco di
Fiumefreddo) nel suo racconto
"IL
PADRONE DEL FUOCO"
(da
Storie d’aria, di terra,
d’acqua e di fuoco, a cura di E. Chiavetta e S. Fernandez,
Rubbettino, Soveria Mannelli, 2007) descrive tutta
la simbologia del fuoco dalle raffigurazioni bibliche alla
concezione eraclitea, dai miti classici a quelli moderni, dalle
antiche gesta agli odierni prometeici ardimenti, presentando
contestualmente un uomo semplice, ma non comune, Antonio Nicoloso,
che al fuoco si è accostato, calandosi nelle viscere dell’
Etna, non per sfidarlo, ma per conoscerlo, ammansirlo e amarlo.
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Non
è facile comprendere la perdita di un amico come Antonio Nicoloso.
Quando qualcuno (comprese le istituzioni) mi chiedevano chi è
Antonio Nicoloso, la mia risposta è stata
"LA PIU' GRANDE GUIDA DELL'ETNA", a questa definizione
è necessaria una fondamentale precisazione - Antonio Nicoloso era
una guida alpina e vulcanologica, era presidente del collegio
regionale sicilano, sicuramente conosceva l'Etna come pochi,
frequentava e conosceva tantissimi vulcani sparsi per il mondo
dall'America all'Africa.
Antonio
era nato a Nicolosi nel maggio del 1933, autentico uomo di
Montagna, iniziò la sua ascesa al cratere centrale (aveva appena
6 anni) insieme al padre e al fratello Orazio, la sua era una
famiglia di guide, il padre accompagnò sull'Etna il principe
Amedeo d'Aosta. Sono state tantissime le personalità da Lui
accompagnate in cima al vulcano piu' alto d'Europa tra cui il
presidente della Repubblica Saragat, diversi i vulcanologi e i
naturalisti di tutto il mondo che lo cercavano, tra questi anche
H. Tazieff, ma Antonio quando accompagnava i turisti sull'Etna non
faceva distinzione alcuna al titolo o alla provenienza. Personalmente
potrei raccontare tantissime storie che mi legano a Lui e al
fratello Orazio, Antonio era affezionatissimo al nostro Centro
Recupero Fauna Selvatica di Valcorrente, in particolare al nostro
istrice "Ciccio" (purtroppo morto qualche anno fa), ogni
volta che venivano a trovarlo alcuni amici particolari, Lui mi
chiamava ed insieme li accompagnavamo in visita al Centro.
Antonio
è stato un personaggio semplice, dalla grande bontà, un
autentico punto di riferimento per me, Luigi Lino, il Fondo
Siciliano per la Natura e tutti quelli che sono legati alla
"Montagna Sacra al Centro del Mediterraneo" - l'ETNA.
Solo
pochi in Italia hanno attenzionato la figura di questo mitico e
leggendario personaggio del Sud, al contrario degli amici
Francesi, i quali comprendevano le grandi doti e le capacità
uniche nell’affrontare "A MUNTAGNA".
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